mercoledì 30 marzo 2011

La mutanda

"Ho difficoltà a comprarti le mutande!" diceva la zia allo zio mentre si pranzava.
Lo zio diventava paonazzo. Noi cugini si ridacchiava e si chiedevan spiegazioni al vento.
Infatti il mistero circonda ancora lo zio.
Il problema per me rimane restar seria quando lo incontro.
Perchè, per quanti sforzi tu possa fare, alla fine te lo ricordi che li' sotto ci deve avere un qualcosa di strano.
E lui lo sa che ci stai pensando! Ma si parla del piu' e del meno nonostante il suo graduale cambio di colore.

Poi mi sono sposata e ho iniziato a comprar anch'io mutande per il consorte.
Mai avuto problemi e questo non so se è un bene. Domani giuro la chiamo e le chiedo di dirmi qual'era il problema che aveva nun se po' campà accussi'!
Quando compri le mutande per tuo marito stai certa che non sarai mai sola!
Le altre mogli ti sono accanto.
Ne trovi di tutti i generi.  Dalla sposina che si guarda attorno smarrita perchè davvero non ha idea di dove far riposare il bene di famiglia, alla veterana della mutanda. Quest'ultima era accanto a me oggi pomeriggio.
Lei non si limita a scegliere le mutande del marito naaaa, lei si deve fare gli ammennicoli tuoi!
Ti guarda dall'alto della sua esperienza e, appena ne prendi una in mano lei arcua il sopracciglio e scuote la testa: "tutto li'?" Qualsiasi mutanda, slip, boxer che prendi non sembra avere il benestare della veterana.
Che palle! Ah già ci devon stare dentro anche quelle.
Che fare in certi casi?
Lei mi sventola il modello garibaldino? Ti stende davanti al naso il boxerone fantozziano? E ti guarda come per dirti: "guarda qui che roba ragazza! Quanto bene di Dio" Guarda che casa ha il mio fringuello!
Che fai? Provochi? Me? Che ieri sono stata dal parrucchiere mentre pioveva e cio' un diavolo per capello e adesso cantan tutti in coro suggerimenti?
Assumo un'espressione seria. Cerco di scordarmi la famosa frase della zia altrimenti non ne esco....e prendo il primo modello di boxer. La veterana alza il sopracciglio e storta il labbro. Non ho la sua approvazione. Cercando di non sembrar ridicola infilo la mano nella mutanda. Si', proprio li', dove dovrebbe alloggiare, "il gioiello di famiglia", la veterana è in difficoltà, questa mossa la disorienta. Faccio il pugno e gonfio la stoffa in modo osceno. Le è cascato il sopracciglio. La guardo dritta negli occhi, la sfido mentre prendo il secondo modello di boxer. Altro pugno, altro stordimento. Terzo boxer! Lo prendo! E' perfetto! Un guanto!
(Sarà che l'ho tastato con mano?)
Sculetto via con la mutanda che mi sventola tra le mani mi giro un momento e ... azz la sposina ha preso il mio stesso modello.
Azzolina penserà mica che son veterana?


Sotto l'ombrello

Tutte le volte che vado dal parrucchiere piove!
Il ritorno a casa è stato il seguente:
Borsa che scivola dalla spalla sinistra, cellulare nella mano sinistra, ombrello nella mano destra. Capelli che cercano di fare bella mostra sotto l'ombrello, na delizia! Ferma sul ciglio della strada perchè la telefonata è impegnativa.
O cammino o parlo!
Lo so è strano ma capita anche alle donne di riuscire a fare una cosa sola alla volta.
Sono li' tutta ciapata dalla conversazione quando una macchina attira la mia attenzione. Al volante una donna mora, caschetto perfetto, rallenta, mi guarda ... io la guardo, lei sorride io penso:"cazzo ride?" Mette fuori il braccio dal finestrino palmo della mano in su' ... mi guarda, io non ho mai smesso di farlo, e, in labbiale chiarissimo dice: "Ma non piove piu'"
E mi guarda mentre le sorrido anch'io.
Nel suo sguardo complicità.
Senza conoscermi ha capito che ero con una persona speciale. Tanto speciale da non essere piu' fisicamente li'.
L'ho guardata allontanarsi e ho ripreso la strada di casa e finalmente dopo mesi, stavo sorridendo... e avevo chiuso l'ombrello
Manuela 
 
 

Donne

Donne
tanto canzonate per essere nate tali
con sentimenti. paure, fragilità, sbalzi d'umore.
Noi donne tutte simili ma nessuna uguale all'altra
Vi attiriamo per la nostra complessità.
Vi intrighiamo perchè inspiegabili creature.
Voi, uomini e il vostro eterno desiderio di possederci comunque.
Vi illudete che possedendo il nostro corpo diventeremo anche per un momento vostre!
Elementare
troppo semplice...
la donna non è così!
La donna non è un fiore da impollinare per poi scappare
la donna non è solo corpo
la donna è anima
Inspiegabile turbinìo di amore e odio, di simpatia e antipatia,
di ardore e di freddezza assoluta.
La donna, quella vera, non ha vie di mezzo non sarà mai tiepida
se vuoi conquistare una donna devi passare dal suo cuore devi toccare la sua anima solo allora la vedrai vacillare tra le tue braccia
unendo la tua anima alla sua
per un breve istante potrai cogliere la sua essenza e, al tuo risveglio, lei, ti dormirà accanto. 
 Manuela





domenica 27 marzo 2011

Mela

Mela era una bimba silenziosa
le avevano insegnato che non bisognava fare rumore
o il papà si arrabbiava

Mela non faceva domande
Mela non correva, non urlava ... non sapeva giocare

Mela la chiamavano i cuginetti perchè
il nome che le avevano scelto era troppo lungo e difficile
Mela odiava il suo nome ne sognava uno diverso
Si' Mela sognava ... sognava spesso e nei suoi sogni lei giocava

Mela aveva imparato a cucinare
a mangiare sola
a rifarsi il letto
a lavare il suo piatto
tutto in rispettoso silenzio
anche perchè era sola non c'era proprio nessuno

Mela pero' aveva paura a stare sola
ma non lo ha mai detto
aveva paura anche di parlare

Mela passava le sue giornate davanti allo specchio
si guardava e si chiedeva come sarebbe stata da grande
Mela giocava con se stessa
parlava a se stessa ...

Mela è cresciuta cosi'
con la paura di parlare
con la paura di fare rumore
con la paura di giocare
mettendo il dovere al primo posto
lasciando indietro se stessa
questo le hanno insegnato

Mela è cresciuta
è una donna
è una femmina
è una tigre
perchè quando vieni aggredita impari a difenderti

Si' mela è cresciuta
ma continua ad addormentarsi con i pugni stretti
perchè è l'unico ricordo che ha piu' simile ad un abbraccio
Mela continua a sognare
e a giocare ...



Ma poi si cresce davvero.
Grazie alla vita, grazie alla gente bastarda. Quella gente che credevi ti potesse amare, amare davvero.
Ed allora cresci, lasci da parte sogni e speranze, ti alzi dal fango dove sei stata gettata e torni a combattere per un sorriso che ti illumini lo sguardo.

Manuela